|
|
|
|
|
|

|
Vivere al meglio la propria casa o alloggio vuol dire maggior comfort abitativo e RISPARMIO DI ENERGIA, tasto dolente per l’eccessivo rincaro dei combustibili, cose che nelle costruzioni moderne grazie alle normative vigenti vengono rispettate. Per chi acquista, però, una casa o un appartamento costruito negli anni 60 / 70 che
manca dell’ isolamento nelle intercapedini, si può intervenire con l’insufflaggio con prodotti naturali tipo Fibra di Cellulosa Sughero in granuli e vermiculite.
Trattiamo un materiale unico nel suo genere:
la FIBRA DI CELLULOSA è un isolamento termoacustico costituito da ovatta di corte fibre di cellulosa trattate con opportune dosi di additivi micronizzati che lo rendono autoestinguente e difficilmente attaccabili da insetti e roditori.
Mediante l’insufflaggio delle fibre cellulosiche in intercapedini o sottotetti, la posa è estremamente rapida ed economica crea grandi vantaggi all’interno della costruzione; insufflando il materiale chiudiamo tutte quelle piccole aperture che disperdevano il calore ed erano fonte di rumore migliorando il comfort abitativo. Questo prodotto è totalmente
ecologico.
|

|
La TERMOGRAFIA è un sistema innovativo per individuare dispersioni di calore, infiltrazioni d’acqua e tutto ciò che può essere ispezionato senza bisogno di contatto.
In poche parole la termocamera, di cui la ISOLTECNO S.r.l. è dotata, serve per individuare le dispersioni di calore, poter intervenire in modo adeguato sulla costruzione e per fornire un servizio completo ed altamente qualificato. Possiamo inoltre fare ispezioni e relazioni per privati e professionisti che necessitano di un intervento del genere.
La termografia viene usata nel campo del restauro per trovare delle vecchie aperture dietro intonaci o murature. Con essa si possono rilevare infiltrazioni dei tetti piani dove ci sono coperture in asfalto danneggiate, ma non visibili ad occhio nudo, tubazioni danneggiate sotto pavimenti o muri. Il tutto senza dover rompere o danneggiare nulla.
|
|
|
|
Immagine del palazzo vista dalla termocamera